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PlayTime

prossimamente

Francia | 1967 | Colore | 119’

Regia Jacques Tati Sceneggiatura Jacques Tati con la collaborazione di Jacques Lagrange

Fotografia Jean Badal e Andréas Winding Scenografia Eugène Roman Musica Francis Lemarque Montaggio Gérard Pollicand Produzione Specta Films

Interpreti Jacques Tati, Barbara Dennek, Jacqueline Lecomte, Valérie Camille, France Rumilly, France Delahalle, Laure Paillette, Colette Proust, Erika Dentzler, Yvette Ducreux, Rita Maiden, Nicole Ray, Luce Bonifassy, Evy Cavallaro, Alice Field, Eliane Firmin, Didot Ketty, France Nathalie, Jam Olivia Poli, Sophie Wenneck e il gruppo di turisti americani, Jacques Gauthier, Henri Piccoli, Léon Doyen, Georges Montant, John Abbey, Reinhart Kolldehoff, Grégoire Katz, Marc Monjou, Yves Barsacq, Tony Andal, André Fouché, Georges Faye, Michel Francini, Billy Kearns, Bob Harley, Jacques Chauveau, Douglas Read, Francis Viaur, Gilbert Reeb, Billy Bourbon.
Restauro immagine Arane-Gulliver Restauro del suono L.E. Diapason
Formato originale 70mm, 2.20:1

L’opera più imponente di Tati, girata in 70 mm nel set monumentale Tativille, ritrova un sempre più spaesato Monsieur Hulot insieme a un gruppo di turisti americani nella moderna e tecnologica Parigi.

In balia degli eventi, Hulot irrompe e distrugge gli schemi rigidi della società con la grazia e intelligenza proprie del suo umorismo, rendendo la visione di PlayTime un’esperienza unica da godersi esclusivamente in sala.

PlayTime non assomiglia a nulla che già esista al cinema. È un film che viene da un altro pianeta, dove i film si girano in maniera diversa. Forse PlayTime è l’Europa del 1968 filmata dal primo cineasta marziano, dal “loro” Louis Lumière? Lui vede quello che noi non vediamo più, sente quello che noi non sentiamo più, gira come noi non facciamo.
François Truffaut