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Mon oncle

dal 6 Giugno

Francia | 1958 | Colore | 111’

Regia Jacques Tati. Sceneggiatura Jacques Tati, con la collaborazione di Jacques Lagrange e Jean L’Hôte. Fotografia Jean Bourgoin. Montaggio Suzanne Baron. Musica Frank Barcellini, Alain Roman. Scenografia Henri Schmitt. Produzione Specta Films / Gray Film / Alter Films / Cady Films / Film del Centauro. Interpreti Jacques Tati, Jean-Pierre Zola, Adrienne Servantie, Alain Bécourt, Lucien Frégis, Dominique Marie, Betty Schneider, Jean-François Martial, Yvonne Arnaud, Adelaide Danieli, Régis Fontenay, Claude Badolle, Max Martel, Nicolas Bataille, André Dino, Denise Péronne, Michel Goyot, Francomme, Dominique Derly, Claire Rocca, Jean Rémoleux, Mancini, Marguerite Grillières, e gli abitanti di Saint-Maur-des-Fossés.
Restauro dell’immagine Arane-Gulliver. Restauro del suono L.E. Diapason.
Formato originale 35mm, 1.37:1

Il film più esilarante e colorato di Jacques Tati, che mette a confronto due mondi completamente diversi: quello iper-moderno della famiglia Arpel, con quello bucolico e popolare di Hulot, zio strampalato e prediletto del piccolo Gerard.

Attraverso una comicità elegante e irresistibile, il regista francese svela le contraddizioni di una società rigida e “di plastica”, e la necessità del gioco come unica via di fuga. Tati definisce il suo stile inconfondibile nella cura maniacale della scenografia e del suono come veri protagonisti della messa in scena.

Uno dei film preferiti in assoluto di David Lynch, film gioiello che posiziona il genio di Tati direttamente tra Charlie Chaplin e Buster Keaton.

Quasi tutti i miei film preferiti sono in bianco e nero. L’unica eccezione è Mon Oncle di Jacques Tati: trovo che i colori in quel film siano straordinari.
David Lynch